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La Francia impone coprifuoco locali: divieti anche nel cuore di Parigi

Dopo i gravi disordini, diverse città francesi limitano gli spostamenti notturni. Le regole variano: in alcuni casi riguardano solo i minorenni, in alcune zone di Parigi anche gli adulti.

Redazione 26news4 min di lettura
Place de la République a Parigi.
Place de la République a Parigi.

Dopo un fine settimana di scontri e saccheggi, lunedì 19 ottobre le autorità francesi hanno disposto coprifuoco locali in diverse città, tra cui Parigi, Lione, Lille e Nizza. A Bordeaux una misura analoga entrerà in vigore martedì. Il Governo del primo ministro Sébastien Lecornu punta su restrizioni circoscritte, anziché bloccare intere città durante la notte. Per chi viaggia dalla Svizzera, è decisivo sapere in quale quartiere si trova e quali deroghe sono previste.

Le misure seguono episodi di violenza che hanno messo in difficoltà le forze dell’ordine. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha ammesso che in alcune città la polizia ha perso il controllo. Sono state arrestate oltre 2500 persone e circa 1000 agenti sono rimasti feriti. Un manifestante ha perso una mano a causa di una granata utilizzata dalla polizia per il controllo della folla.

A Parigi il divieto riguarda anche gli adulti

Nella capitale, il coprifuoco annunciato lunedì sera interessa Place de la République e il quartiere commerciale delle Halles. È in vigore dalle 23 alle 6 e non riguarda soltanto i minorenni. Sono esentati residenti, persone che lavorano nelle zone interessate, servizi di soccorso ed esercenti.

Le autorità hanno inoltre vietato le manifestazioni in diverse zone di Parigi dalle 20 di lunedì alle 6 di martedì. Il coprifuoco e il divieto di manifestare sono dunque provvedimenti distinti, i cui perimetri non vanno confusi. Non è stato disposto un divieto generale di uscire la notte valido per tutta Parigi.

A Lione il coprifuoco va dalle 21 alle 6 e comprende parte della penisola centrale della Presqu’île, nella zona tra il municipio e Place Carnot. Include Place Bellecour, ma non Place des Terreaux. Sono vietati, tra l’altro, manifestazioni, assembramenti, permanenza e spostamenti delle persone negli spazi stradali pubblici.

A Lione, tuttavia, bar, ristoranti, cinema e sale per eventi dovrebbero restare aperti. Possono continuare a circolare anche i trasporti pubblici e i veicoli. Questa combinazione mostra quanto siano articolate le disposizioni: un coprifuoco non comporta automaticamente la chiusura di tutte le attività o la sospensione di ogni collegamento.

In diverse città le restrizioni riguardano i minorenni

A Lille, Douai, Wattignies e Denain, nel nord della Francia, le limitazioni si applicano esclusivamente ai minorenni. Interessano soltanto alcune parti dei comuni, dalle 20 alle 6. Per ora sono state annunciate per lunedì e martedì.

Anche Nizza limita il coprifuoco ai minorenni. Il sindaco Eric Ciotti ne ha annunciato l’introduzione da lunedì sera, dalle 21 alle 6. Le strade interessate si trovano nel centro cittadino, nella città vecchia e nel quartiere della stazione.

La Francia impone coprifuoco locali: divieti anche nel cuore di Parigi
La Francia impone coprifuoco locali: divieti anche nel cuore di Parigi

Bordeaux adotta un’altra formula: nelle aree designate, tra le 22 e le 7, i minorenni non possono circolare senza essere accompagnati da una persona che ne abbia la rappresentanza legale. La misura inizia martedì e dovrebbe durare fino alla mattina di lunedì 26 ottobre. Si concentra sulle vie commerciali e sulle piazze particolarmente colpite da saccheggi e devastazioni il 17 ottobre, tra cui Rue Sainte-Catherine e Rue de la Porte-Dijeaux.

Per le famiglie e i giovani in viaggio in Francia, la distinzione è importante. Limiti d’età, accompagnamento, orari e strade interessate vanno verificati città per città. Non si può presumere che le disposizioni di un comune valgano anche in quello successivo.

Dalle proteste scolastiche a un movimento più ampio

Le proteste erano iniziate in settembre con richieste di migliori condizioni nelle scuole. Da allora le rivendicazioni si sono ampliate, includendo il rincaro dei carburanti, l’elevato costo della vita e il peggioramento dei servizi pubblici. Nel fine settimana sono scese in strada circa 550’000 persone, con la partecipazione anche di sindacati e diversi gruppi di protesta.

Accanto alle manifestazioni, a Parigi, Marsiglia e in altre città si sono verificati incendi dolosi e saccheggi. Gruppi, in parte vestiti di nero e con il volto coperto, hanno incendiato veicoli ed edifici. A Limoges, sabato un incendio ha devastato lo storico municipio ottocentesco. Il tetto e la torre dell’orologio sono crollati.

Oltre 2000 negozi e altre imprese sono direttamente colpiti dalle violenze. Alain Di Crescenzo, presidente dell’associazione francese delle camere di commercio, ha quantificato i danni in centinaia di milioni di euro. Per le attività coinvolte, oltre ai locali danneggiati e alle merci rubate, resta da capire se e quando sarà possibile riprendere il lavoro.

Che cosa deve sapere chi parte dalla Svizzera

Per chi dalla Svizzera programma vacanze o trasferte professionali, le disposizioni riguardano anche note zone centrali. Si tratta di restrizioni locali alla permanenza e agli spostamenti, non di un divieto di viaggio nazionale. Chi prevede un appuntamento serale, una cena al ristorante o un tragitto nei quartieri interessati dovrebbe verificare sul posto il perimetro esatto e le deroghe. Un locale aperto non significa che ogni percorso per raggiungerlo sia consentito.

Sul piano politico, il Governo è sotto forte pressione. Domenica Nuñez ha offerto le dimissioni, ma il presidente Emmanuel Macron le ha respinte, richiamando la necessità di continuità nella direzione della polizia. Ha chiesto trasparenza sulle carenze nella raccolta delle informazioni e nella capacità di previsione.

Lecornu non ha escluso lo stato d’emergenza. Ha annunciato aiuti per le zone colpite e un sostegno ai dipendenti impossibilitati a lavorare a causa dei danni. I responsabili delle distruzioni dovranno contribuire finanziariamente. Intanto, 200 investigatori analizzano filmati per identificare i possibili capi dei gruppi. Resta da vedere se i coprifuoco locali saranno sufficienti e quali città prolungheranno le misure temporanee.

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