26news – Schweiz · Suisse · Svizzera · Switzerland

Skyguide risolve il guasto, ma lo spazio aereo svizzero resta a capacità ridotta

Dopo una breve sospensione di decolli e atterraggi a Zurigo e Ginevra, i sistemi funzionano di nuovo. Per 24 ore la capacità resta però limitata all’80%.

Redazione 26news4 min di lettura
Aerei al terminal 2 dell’aeroporto di Ginevra nel luglio 2023.
Aerei al terminal 2 dell’aeroporto di Ginevra nel luglio 2023.

Skyguide ha individuato la causa del guasto tecnico che martedì 20 ottobre ha limitato il traffico nello spazio aereo svizzero, provocando una breve sospensione dei decolli e degli atterraggi negli aeroporti di Zurigo e Ginevra. Nel tardo pomeriggio, la società responsabile del controllo del traffico aereo ha comunicato che i sistemi interessati funzionavano nuovamente in modo regolare. L’attività resta tuttavia limitata: durante una fase di stabilizzazione di 24 ore sarà disponibile soltanto l’80% della capacità.

La situazione è dunque migliorata rispetto alla prima risposta al guasto, quando Skyguide aveva dimezzato la capacità a titolo precauzionale. La riduzione residua del 20% serve ad assicurarsi che i sistemi funzionino in modo affidabile prima di ripristinare la piena operatività. Per i viaggiatori, questo significa che la breve interruzione nei due aeroporti è terminata, ma il ritorno alla normalità non è ancora completo.

Il problema riguardava la visualizzazione radar

Il guasto ha interessato il sistema che genera l’immagine radar utilizzata dai controllori del traffico aereo per sorvegliare i movimenti nello spazio aereo. A essere colpito è stato quindi uno strumento centrale per il loro lavoro. Skyguide non ha fornito dettagli sulla natura precisa del difetto tecnico né sui singoli interventi necessari per eliminarlo.

La distinzione è importante: un problema nella generazione dell’immagine radar non implica necessariamente che siano fuori uso gli impianti radar stessi. È invece accertato che il guasto riguardava la visualizzazione necessaria alla sorveglianza. Skyguide ha reagito limitando preventivamente il traffico. In generale, un numero inferiore di voli da gestire contemporaneamente riduce il carico sia sul sistema sia sui controllori.

Non vi sono indizi di un attacco informatico. La causa tecnica è stata identificata e i sistemi interessati sono tornati a funzionare normalmente: il guasto immediato è quindi risolto. La fase di stabilizzazione serve ora a verificare che l’affidabilità si mantenga anche nel tempo. Per questo il ripristino tecnico non coincide con un ritorno immediato alla piena capacità.

Perché la capacità rimane limitata

Skyguide definisce le 24 ore a capacità ridotta una procedura di sicurezza abituale. Si tratta di una fase di transizione tra la risoluzione di un guasto e la ripresa dell’attività senza restrizioni. Durante questo periodo lo spazio aereo non viene chiuso: resta invece limitato, rispetto alle condizioni normali, il numero di voli che possono essere gestiti.

L’indicazione dell’80% descrive dunque la capacità disponibile del controllo del traffico aereo, non la quota dei voli che vengono effettivamente operati. Non significa che sarà cancellato esattamente un volo su cinque, né garantisce che tutti gli altri collegamenti saranno puntuali. Le ripercussioni sugli orari dipendono anche dal volume di traffico previsto in una determinata fascia della giornata.

Già durante il guasto, Skyguide aveva assicurato che la sicurezza nello spazio aereo svizzero era garantita. Per la società, le restrizioni costituiscono una misura precauzionale. Non vi è quindi contraddizione tra la sicurezza dichiarata e la capacità ridotta: diminuire il traffico è proprio uno degli strumenti per gestire l’attività in sicurezza quando cambiano le condizioni tecniche.

Le conseguenze per chi viaggia

Gli effetti più immediati si sono manifestati nei due maggiori aeroporti svizzeri. A Zurigo e Ginevra è stato necessario sospendere brevemente decolli e atterraggi prima di poter riprendere il traffico. Non è stato precisato quanti collegamenti siano stati interessati né a quanto ammontino i ritardi provocati dall’interruzione. Non è disponibile nemmeno un bilancio numerico delle eventuali cancellazioni.

Per i passeggeri occorre quindi distinguere tra il funzionamento dei sistemi di controllo e la situazione del proprio volo. Il fatto che i sistemi siano di nuovo operativi non permette di sapere se un determinato aereo partirà all’ora prevista. In generale, un’interruzione può ripercuotersi anche sui voli successivi, per esempio quando un velivolo arriva in ritardo e non è pronto in tempo per il collegamento seguente. Non è stato quantificato se, e in quale misura, ciò stia avvenendo in questo caso.

Chi prevede di partire da Zurigo o Ginevra, oppure deve accogliere qualcuno in arrivo, dovrebbe dunque verificare lo stato del singolo volo presso la compagnia aerea o l’aeroporto. La percentuale di capacità disponibile, da sola, non offre un’indicazione affidabile sulla propria partenza o sul proprio arrivo. Skyguide si è detta dispiaciuta per l’accaduto e si è scusata con i partner coinvolti e con i loro passeggeri.

Piena operatività prevista dopo la stabilizzazione

Il prossimo passo previsto da Skyguide è il ritorno all’attività senza restrizioni al termine delle 24 ore di stabilizzazione. La società non ha indicato un orario preciso per il ripristino della piena capacità. Sarà ora determinante che i sistemi ripristinati continuino a funzionare in modo affidabile per tutta questa fase.

Per il traffico aereo svizzero rimane quindi una limitazione temporanea, benché il guasto tecnico sia stato risolto. Dal dimezzamento della capacità e dalle brevi interruzioni nei due aeroporti si è passati a un’attività nuovamente in corso, ma ancora soggetta a restrizioni. Soltanto con il ripristino completo annunciato da Skyguide verrà meno anche quest’ultima limitazione precauzionale.

Potrebbe interessarti